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Covid 19 e il problema della plastica monouso

L’avvento del Covid 19 ha cambiato la nostra vita forse in maniera irreversibile. Molti aspetti della vita quotidiana probabilmente non saranno più gli stessi. L’unica cosa rimasta immutata, nonostante le belle parole spese prima e durante il Covid 19, è la causa ambientale. È stato detto che il Coronavirus fosse la punizione che la natura ha voluto infliggerci per come l’abbiamo trattata. Si diceva che il virus ci avrebbe cambiati e che sarebbe migliorato il nostro approccio nei confronti dell’ambiente. Purtroppo, non è stato così. L’umanità continua ancora a maltrattare la Terra e a non prendersene cura. Testimonianza di ciò è l’ingente quantità di guanti e mascherine monouso abbandonate ovunque, a dispetto della tanto decantata raccolta differenziata.

La diffusione del Coronavirus ha costretto la popolazione mondiale all’uso di oggetti in plastica monouso, ma tutto ciò ha un impatto negativo sull’ambiente e in particolare nei mari e nelle acque. Molte mascherine e guanti monouso sono stati ritrovati nei mari e hanno ucciso moltissimi animali, soprattutto pesci e tartarughe. Dunque, gran parte della plastica prodotta quest’anno finisce nelle discariche o negli inceneritori. Cosa si può fare?

Plastica monouso: le alternative riutilizzabili sono la risposta?

Oltre a proteggere l’ambiente, dobbiamo proteggere noi stessi dalla pandemia. Mascherine e guanti riutilizzabili sono sicuri? Gli esperti dicono di sì. Salvaguardare l’ambiente e noi stessi è ormai diventata una prerogativa. Oltre 100 ricercatori hanno infatti sottoscritto una dichiarazione nella quale dichiarano che i contenitori riutilizzabili sono alternative sicure durante l’emergenza. Il virus sopravvive tanto a lungo sulla plastica quanto su altre superfici come l’acciaio inossidabile. Inoltre, gli imballaggi usa e getta non sono affatto più sicuri di quelli riutilizzabili e, se si rispettano le basilari regole di igiene, anche i sistemi basati su prodotti sfusi e ricarica sono assolutamente sicuri.

Idee bio che ci proteggono

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Se ci pensiamo esistono tanti modi per riutilizzare le mascherine o  i guanti. Ma quello che forse potrebbe essere più divertente è sicuramente quello di farli in casa. Ci sono moltissime idee, ad esempio, per delle mascherine fai da te che possiamo realizzare semplicemente con oggetti o tessuti che abbiamo in casa.

Invece di acquistare oggi le mascherine e poi gettarle via dopo averle utilizzate soltanto una volta, si potrebbe pensare di utilizzare materiali come stoffa colorata, alluminio o pellicola trasparente. Potrebbe essere un modo divertente anche per i più piccoli: coinvolgerli in qualcosa di creativo, spiegando loro che in questo modo proteggiamo la natura e gli animali. Sarà non solo educativo ma anche stimolante.

Se proprio non volete  farvi  le mascherine o semplicemente non avete il tempo, potete scegliere di acquistare le molte che ci sono in commercio. Molte start up italiane e straniere hanno prodotto mascherine che possono essere riutilizzate stando attenti alle certificazioni.

Plastica monouso: il nostro futuro è plastic free

Come abbiamo già detto, molte ricerche hanno dimostrato il fatto che se non interveniamo subito, la produzione di plastica quadruplicherà i volumi di produzione entro il 2050, peggiorando così le condizioni della Terra. L’unica cosa che possiamo fare è fermare o almeno di ridurre la produzione e il conseguente uso di plastica. L’opzione è quella di utilizzare alternative riutilizzabili o comunque riciclabili.

E tu? Utilizzi la plastica monouso o preferisci le alternative riutilizzabili?

 

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